“Elementi essenziali si traducono nella ricerca di un paesaggio che rappresenta il legame emotivo, lo spunto riflessivo, il cantuccio in cui si rifugiano

il fanciullino, la poetica, il ricordo, il contatto col respiro più profondo.

Una Natura su cui sguardi e visioni danzano come pensieri.” Pablo Interlandi


Museo della civiltà contadina, “Pensieri in natura: sguardi e visioni”, dal 29 giugno al 13 luglio 2018, personale


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"Anche questa volta Pablo Interlandi non ha perso l’occasione per tramutarsi in un vero e proprio drammaturgo che, grazie alla sua creatività, mette in scena davanti ai nostri occhi un mondo pitturato di stupore liberandoci per un attimo dal vano desiderio di desiderare e rinnovando in noi quella brama di scoprire oggi così immoralmente assopita". Giampaolo Martinotti, POP OFF Quotidiano, aprile 2016.






Qui l'articolo completo: www.popoffquotidiano.it/2016/04/27/mostra-pablo-interlandi-e-i-suoi-volti-nudi-in-natura/


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"Dipinge la solitudine e il silenzio, e la realtà ma con un grado di illusorietà che la fa percepire più intensamente. Si sottrae alla dittatura della linea chiusa sospendendo però ogni mistificazione informale. La figura è lì, deformata dalla gravità dell’esistenza. Un’alterazione che non guasta la forma ma la informa di tutti i significati possibili".


Giusy Randazzo, Pablo Interlandi. La forma del colore, «Vita pensata», novembre 2020, 23, ISSN 2038-4386, www.vitapensata.eu/wp-content/uploads/2020/11/VP23_Randazzo_Pablo-Interlandi.-La-forma-del-colore.pdf




Qui la rivista completa:

https://www.vitapensata.eu/wp-content/uploads/2020/12/Vita-Pensata-N.-23-Novembre-2020.pdf

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