Premio Afrodite 2013, Categoria Arte Albescente – Percezione logica


"La percezione logica albescente è tesa a codificare in immagini simboliche il flusso di stimoli proveniente dalle immagini e dalle parole contenute nelle opere della cultura condivisa.

Cio che viene recepito (sensazione,emozione,sentimento) viene restituito inconsciamente in immagine-pensiero. Solo a posteriori è possibile offrire una interpretazione alle immagini che possiedono già al loro interno,nella composizione ,nella scelta dei soggetti e nelle loro combinazioni,una matrice simbolica.

Nelle opere degli artisti si possono ravvisare due modi di tradurre il pensiero in immagine: la figurazione e la rappresentazione.

Nel processo di figurazione in “Diffidenza i cattivi pensieri non riposano mai”l’immagine – pensiero utilizza “l’elemento fuoco” per bruciare i “cattivi pensieri ” e purificare l’intuizione".



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Tra pittura e fotografia, Adriana Alberghina individua una “correlazione”, capace di rendere infiniti gli spazi per la scelta di nuove vedute.



"A chi dice che la pittura è morta con la fotografia, io rispondo che la pittura è rinata grazie alla fotografia, dando luogo ad una ventata di rivoluzione. Checchè se ne dica, pittura e fotografia vivono da sempre in correlazione, tanto da poter istituire parallelismi e curiose analogie viaggiando indietro nel tempo. La pittura, così come la fotografia, è molto di più di un “semplice” strumento per riprodurre qualcosa di già esistente. Esse costituiscono due delle facce di uno splendido poliedro, il quale in ogni sua manifestazione rende vita a tutto quanto risieda nell’animo e nella mente, che va al di là di ogni parola pronunciata o scritta, finita. Un punto di vista, forse troppo focalizzato sulla realtà materiale, costretta a lunghe ed estenuanti pose da ritratto, cambia prospettiva e sposta il suo asse dall’esterno verso l’interno. Il mondo dell’interiorità è un mondo tanto profondo e magico e colorato, quanto dotato di forme ancora da plasmare. La pittura rende corpo l’intangibile, rende visibile l’invisibile, e la fotografia lo fissa in eterno. E’ magia? E’ arte", Adriana Alberghina.





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“Dal legame empatico che si crea tra l’autore e i protagonisti ritratti, i cui volti diventano specchio degli stati d’animo della società, all’insieme di dubbi, trasformazioni e contraddizioni, rappresentate attraverso le forme dei nudi femminili. Un percorso coloratissimo, che si arricchisce con la scelta della natura che diventa metafora di pensieri vivi, trasformazioni, evasione dall’infelicità osservata ed espressa. La natura come soggetto, rifugio, e universo per la ricerca di nuove domande.” Pablo Interlandi


MAS Catania, “Volti nudi in natura”, dal 13 aprile al 30 giugno 2016, personale



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